giovedì 31 gennaio 2019

recensione UN AMORE FIRMATO LOBOUTIN - Giulia Rizzi


Titolo: Un amore firmato Loboutin
Autore: Giulia Rizzi
Genere: Romance
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Un paio di scarpe possono davvero cambiarti la vita? Per noi ragazze, questo sarà sempre un cruccio.
Rebecca è una giovane donna con la passione per i libri, gestisce infatti il blog “Libero(a)mente”, e nel tempo libero si catapulta lei stessa nell'arte della scrittura. 
Il suo primo romanzo, è un’avventura tra le piramidi egizie. Tutti le consigliano di aggiungere un po’ d’amore, ma lei, che forse non lo ha mai provato, non sa nemmeno da dove cominciare. 
Mentre è allo studio televisivo per un’intervista, con i capelli imbrattati di carta stagnola e a piedi nudi, incontra il famoso modello Leonardo Davies. 
È in quella prima occasione che la ragazza smarrisce le sue famose scarpe, le stesse che sarà costretta a vendere ad una serata d’asta. 

Sarà sempre il bel Leonardo, come la volta precedente, a farle riavere le sue amate scarpe, intrecciando con lei un’amicizia, almeno in apparenza.
Tra piccole tragedie familiari e drammi esistenziali, la vita di Rebecca verrà ribaltata, si troverà costretta a prendere decisioni importanti riguardo il suo futuro, ma come sempre la via che ci sembra la più giusta, non è mai quella che ci rende felice. 
Con l’aiuto di Alessandra e Fabrizia, le sue due coinquiline e amiche, troverà il modo di rivalutare la sua intera esistenza, fino a capire cosa davvero conti per lei. 

Il personaggio di Leonardo è quello che più mi ha fatto sorridere: spontaneo, dolce e anche molto presente, nonostante i suoi viaggi per il mondo e la sua carriera da modello. Sin da subito sembra fortemente attratto dalla vita di Rebecca, infatti mi sarebbe piaciuto molto leggere anche qualche capitolo dal suo punto di vista, per capire i suoi pensieri e le sue riflessioni. 

Il romanzo è molto piacevole, scorre in modo così veloce che non ti accorgi nemmeno di essere giunto alla fine del libro.
L’autrice, attraverso eventi di tutti i giorni, riesce a tenerti attaccato alle pagine, trascinandoti in quella che è la quotidianità di Rebecca, ma che potrebbe essere la vita di chiunque altro.
Lo stile di Giulia Rizzi avevo già avuto il piacere di notarlo con il suo romanzo “Booklovers, le vie dei sogni sono infinite” e questo per me è stato la conferma della sua bravura, che con il suo modo semplice e fluido di approcciarsi alla scrittura è riuscita a catturarmi.
Una lettura che ti fa sognare sin dalle prime pagine, che ti fa sorridere e scoprire l’amore nelle sue diverse sfaccettature, anche attraverso i personaggi secondari. Consiglio questa lettura a tutti quelli che vogliono vivere per qualche ora una favola firmata Louboutin.



- libro letto e recensito dalla mia contributor  Elisa Crescenzi.


martedì 29 gennaio 2019

recensione L'ULTIMO SORRISO - Alfonso Pistilli


Titolo: L'ultimo sorriso
Autore: Alfonso Pistilli
Casa Editrice: Policromia
Genere: Giallo
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"Non può essere vero. Non ci voglio credere! Non può essere lei."
Sono questi i pensieri di Alessandro quando scopre dell'improvvisa morte della sua amica Halina.
Per la polizia il case è risolto, non ci sono dubbi o altro su cui indagare, perché è un semplice suicidio di una povera escort.
Alessandro la conosceva bene, sapeva che lei non sarebbe mai stata capace di fare una cosa del genere, ed è per questo che, non rassegnandosi dinanzi a tutto ciò, decide di indagare per poterle dare giustizia, ma soprattutto per far luce sulla vicenda.
Perché lui lo sa, lei non è un rifiuto o una vita insignificante, l'ennesima ragazza stroncata dalla pericolosità delle sue azioni, lei era semplicemente Halina, la sua migliore amica.
Ma, vi siete mai chiesti quanto conoscete a fondo una persona? Vi siete mai chiesti se lei è cambiata anche quando voi continuavate a guardarla con gli occhi di prima?
Alessandro è certo che Halina non si sia suicidata o è solo la speranza che non sia così a parlare per lui?

Ho amato questo libro, ed è per questo che spesso mi son ritrovata a pensare, ma soprattutto a chiedermi "cos'ha di speciale questo libro? cos'ha di diverso rispetto ad altri letti in passato?"
Domanda lecita che mi pongo spesso durante le mie letture; alcune volte non riesco a darne risposta, altre ne hanno solo di negative, altre ancora, come in questo caso, son tante e varie.
Forse sarà perché la voce narrante ---
Oppure sarà stata quella frase che ho letto all'inizio della trama che mi ha colpita sin da subito: "tutti noi cerchiamo un sorriso in ogni angolo della vita".

Ma solo arrivata all'ultima pagina ho compreso che nonostante abbia apprezzato tantissimo tutti questi elementi, ciò che lo rende speciale è l'umanita dell'autore che ci racconta questa storia.
Siamo tutti bravi a dire che non giudichiamo mai, che non etichettiamo una persona in base al proprio stile di vita, ma poi son certa che quando ci troviamo dinanzi quella persona, non sarà proprio così.
Ho tanti gialli nella mia libraria, ma questo merita un posto speciale perché non ho mai amato così tanto leggere i doppi-giochi della società, gli inganni e i tradimenti, la forte amicizia e quanto si è disposti a fare per questa, perché tutti meritano un sorriso.

- libro letto e recensito dalla mia contributor Sara Perego.


domenica 27 gennaio 2019

recensione IL TATUATORE DI AUSCHWITZ - Heather Morris


Titolo: Il tatuatore di Auschwitz
Autore: Heather Morris
Casa Editrice: Garzanti
Genere: Narrativa 
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Ogni anno, il 27 gennaio vi consiglio un libro a tema e oggi ho optato per “Il tatuatore di Auschwitz” di Heather Morris.
Ho sentito molto parlare di questo libro e considerando la mia passione per l’argomento, non ho potuto non leggerlo.

Sulla copertina c'è scritto che "non esiste luogo in cui l'amore non possa vincere" e credo che sia tutto racchiuso in questa frase.
Heather Morris scrive di quell'amore pulito e sincero, quello che si prova sin dal primo sguardo, quello che non ha mai abbandonato il nostro protagonista, il tatuatore.
Quell’ amore che non ha limiti, non ha pretese, quell'amore che ha paura, che sa di essere svantaggiato perché nato in un clima di odio e di terrore, ma cresce forte e fiero.

Lale è solo un ragazzo quando, costretto a lasciare la sua famiglia, viene deportato nel campo di concentramento di Birkenau.
E' evidente sin dai primi giorni la disperazione della gente, la paura dell'ignoto, ma Lale cerca di farsi forza pensando "siamo nella merda, ma non affoghiamoci dentro", perché lui è quel tipo di persona che cerca sempre di trovare il lato positivo nelle cose, di non perdere mai quella speranza a cui restare aggrappati.

Dopo giorni di lavori forzati, Lale viene scelto dal Tatuatore come suo aiutante, perché la gente che arriva quotidianamente è troppa e lui da solo non riesce a tatuare tutti.
Crede che forse così la sua situazione sarà leggermente migliore rispetto a quella precedente ed in parte è vero, perché la stanchezza fisica è diminuita, ma quella psicologica non ha uguali.
Cosa c'è di peggio per un povero ragazzo ebreo, di dover tatuare tutti gli ebrei che vengono portati lì?
Lui conosce il dolore che si prova quando vengono incisi quei numeri sul proprio braccio, ricorda ogni singolo pensiero che ha attraversato la sua mente mentre prendevano forma i numeri 32407 sul suo braccio, mentre realizzava che la sua identità le era appena stata strappata, che ormai non era più nessuno.
Come poteva infliggere tale sofferenza ai suoi compagni?

Non ha scelta, deve farlo lui o lo farà qualcun altro con meno delicatezza, quindi prende il suo ago, abbassa lo sguardo e si concentra solo sui numeri, diventando il rinomato Tätowierer di Auschwitz. 
Il tutto solo finché non incontra una ragazza, la 34902: il suo sguardo va oltre il braccio e si posa sui suoi occhi, che lo rapiscono sin da subito.
La bellezza del loro primo incontro, così inaspettato e grandioso nella propria "piccolezza" in tutto quel dolore.
E' un amore a prima vista, ma non aspettatevi di leggere i tipici cliché dei film romantici a cui siamo abituati, perché è tutto diverso, la loro situazione è diversa, quella vita è diversa.

Leggeremo il tormento di quella povera gente stremata, stanca di sopravvivere.
Leggeremo della bellezza delle amicizie che riescono a nascere anche in questi aridi terreni.
Ma leggeremo, purtroppo, della crudeltà dell'uomo, quella di cui nessuno pensava potesse esserne capace.

Mi sono fatta completamente avvolgere dal gelo di questa narrazione, ma anche dal calore di un timido sorriso.
Pensavo a questa storia anche quando chiudevo il libro per continuare a vivere una mia normale giornata, ritrovandomi spesso a riflettere su ciò che avevo letto.
Ma soprattutto ho dovuto far forza su tutto il mio autocontrollo per non piangere mentre magari lo leggevo in metropolitana, perché vi assicuro che ogni pagina metterà a dura prova le vostre lacrime.

Un libro che di cui ho assaporato tutte le pagine, leggendo lentamente ogni parola, per poterne cogliere a pieno ogni significato.
Un libro che racconta la crudeltà di quegli anni in un modo così intenso da farmi avere la pelle d'oca ad ogni capitolo.
Un libro che sapevo mi sarebbe piaciuto, ma ammetto che non pensavo che avrei amato così tanto, perché Il tatuatore di Auschwitz è quello che ti entra sotto la pelle e ne lascia un segno indelebile.




venerdì 25 gennaio 2019

recensione C'E' DI PEGGIO - Barbara Raymondi


Titolo: C'è di peggio
Autore: Barbara Raymondi
Genere: Narrativa
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"C'è di peggio" potrebbe essere la storia di ognuno di noi, eternamente infelici e insoddisfatti della propria vita, quando finalmente ci rendiamo conto che non siamo soli, che ognuno, dietro un sorriso nasconde dolore, che ogni persona sta combattendo una battaglia. E' la storia di Vito e Violetta, due ragazzi la cui quotidianità viene stravolta dall'arrivo di Halima. E' la storia di un riscatto, della voglia di dare una svolta alla propria vita, ma anche della paura di farlo.
E' di questo che ci narra Barbara Raymondi, di quell'amicizia pura e senza doppi fini, quella che non ti fa mai sentire solo, quella che ti ricorda che comunque vada, avrai una mano a cui aggrapparti.

Un libro che parla al cuore, parla di attualità, di omosessualità e di estremismo islamico.
Parla di quel muro innalzato dal pregiudizio che viene distrutto con un solo sguardo.
Parla della difficoltà di esprimere liberamente il proprio essere, ma anche della soddisfazione che si prova quando finalmente si riesce a farlo.

Violetta arriva nella vita di Vito come una ventata d'aria fresca, gli ricorda che non bisogna nascondersi, che tutti hanno diritto alla felicità, che non c'è tempo per fingere di essere qualcun altro. Ma soprattutto, gli insegna a vivere davvero, ad apprezzare la compagnia di un uomo senza sentirsi a disagio per gli sguardi della gente.
Ancor più sorprendente però, sarà l'arrivo di Halima, quando Violetta la incontrerà in un centro sociale, perché bisognosa di aiuto per liberarsi dall'oppressione del padre.

Con una scrittura lineare e scorrevole, con un pizzico di ironia e quella semplicità sempre apprezzata, Barbara Raymondi ci coinvolgerà nella vita di questi tre ragazzi, affrontando con loro un' insolita avventura che profuma di libertà ma anche di rischio, perché quando hai tutto da perdere, qualsiasi successo sarà grandioso.

- libro letto e recensito dalla mia contributor Irene.





giovedì 24 gennaio 2019

recensione FORMULE MORTALI - François Morlupi


Titolo: Formule mortali
Autore: François Morlupi
Casa Editrice: Edizioni Croce
Genere: Giallo
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Ci troviamo ad Agosto in una Roma quasi deserta per via delle vacanze. 
Il caldo è asfissiante e gli anziani della città trovano conforto con passeggiate nel parco della zona nelle ore più fresche della giornata. È in questa circostanza che viene ritrovato il cadavere di un uomo, impalato ad un albero. 
Una scena terrificante anche per il commissario Ansaldi e la sua squadra. A questo omicidio ne seguono altri collegati tra loro dal fatto che le vittime sono insegnanti universitari, dal tipo di morte attraverso torture medievali e dal ritrovamento sulla scena del crimine di tre formule matematiche e fisiche. A complicare il tutto è anche la localizzazione degli omicidi: due a Roma e uno in Corsica.

Non è facile per il commissario Ansaldi e i suoi compagni riuscire a trovare indizi e prove per scovare i colpevoli di tali atrocità, soprattutto in territorio Corso.
Il romanzo parte un po’ lento ma non appena avviene il primo omicidio tiene incollati a se fino alla fine. Sono presenti alcune piccole sviste all’inizio del racconto che poi si dipanano e quindi la scrittura diventa molto più sicura e scorrevole.

Mi sono piaciuti tutti i personaggi del libro, dal commissario al suo vice, agli agenti della squadra romana fino a quelli corsi. Ognuno ha una propria caratteristica ben definita e quindi è facile riconoscerli, apprezzarli e affezionarsi. Nessuno viene trascurato, tutti hanno il loro spazio e questa è una cosa che apprezzo molto.
La storia è intrigante e misteriosa come un buon giallo deve essere.
Le scene degli omicidi sono riccamente descritte, mi è sembrato di sentire il dolore delle vittime.
L’unica pecca (per i più appassionati del genere) è che personalmente avevo già compreso il movente dopo il primo omicidio. Alla fine del libro la cosa mi ha reso molto contenta perché mi sono sentita un genio dell’investigazione ma non so se tutti potrebbero pensarla così.
Nel complesso lo trovo un esordio molto buono, originale e ben scritto. Aspetto con ansia nuove indagini della mia squadra investigativa preferita.

- libro letto e recensito dalla mia controbutor Jessica Pulina.


mercoledì 23 gennaio 2019

recensione LA LIBRERIA DEI SOGNI - Elisa Crescenzi


Titolo: La libreria dei sogni
Autore: Elisa Crescenzi
Genere: Romance
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Chi mi conosce sa che sono un’amante del Natale, sa che mi faccio avvolgere completamente dall’aria che si respira in quei giorni di festa. E’ per questo che non ho esitato a leggere un libro a tema, una cosa che faccio ogni anno, e questa volta ho scelto La libreria dei sogni di Elisa Crescenzi.


Un libro magico come questa festività, leggero come i fiocchi di neve che ricoprono le città, dolce come il panettone che abbiamo mangiato senza sosta.

Un libro scritto dall’autrice con l’unico scopo di soddisfare la sua necessità di raccontare questa storia, quella di una ragazza che negli anni ha coltivato un incondizionato amore per la nonna. Una ragazza che ha tanto dell’autrice, in questo libro più che in altri: la voglia di fare, quella di reinventarsi ogni giorno, ma soprattutto quella di fare qualsiasi cosa per le persone a lei care.
Sono questi i presupposti con qui parte Elisa Crescenzi per scrivere questo libro: passione per la scrittura e amore per sua nonna.

La protagonista è Camilla, una studentessa universitaria che all’improvviso decide di partire in soccorso a sua nonna Matilde perché ha un gran bisogno di aiuto.
La storica libreria dei suoi nonni, costruita in un piccolo paese, sta decadendo lentamente, le spese sono tante e le vendite ridotte.
Un imprenditore locale, approfittando di questa difficile situazione, ha proposto a Matilde di acquistare la libreria pagandone personalmente i debiti, ma lasciando comunque lei alla gestione, così Camilla avrà un solo mese di tempo per risollevarla dal baratro nel quale sta cadendo, altrimenti saranno costrette ad accettarne la proposta.

Ma se pensavano che le cose non potessero andare peggio di cosi, si sbagliavano, perché in realtà il signor Morris ha progetti diversi per la libreria, perché dopo averla acquistata, vuole raderla al suolo ed investire in un’attività che possa rendere maggiormente.

Ecco che l’ansia cresce, i giorni diminuiscono, e le idee sembrano sempre poche rispetto ai risultati che sperano di ottenere.
Camilla farà appello a tutta la sua forza, alla sua originalità, ma anche al suo nuovo amico Edoardo, colui che ha sempre aiutato sua nonna in questi anni.

Ci saranno nuove persone nella sua vita, qualche bizzarro scherzo del destino, ma anche grandi dubbi, perché si sa che quando entrano in gioco i sentimenti, nulla andrà per il verso desiderato.
Chissà se Camilla riuscirà nel suo intento, ma una cosa è certa: qualsiasi cosa succeda, lei potrà urlare a gran voce che ha fatto tutto il possibile.

La libreria dei sogni è quel libro che fa della semplicità il suo punto di forza, che si legge con facilità grazie alla scorrevole narrazione dell’autrice, che vi regalerà qualche ora di completo relax, estraniandovi per un po’ dalla realtà, e facendovi vivere tra le sue pagine.
È quel libro adatto per essere letto in qualsiasi periodo dell’anno, perché nonostante sia a tema natalizio, son certa che vi farà innamorare di lui anche in piena estate.



lunedì 21 gennaio 2019

recensione SETTEMILA CAFFE' - Fabiana Zollo



Titolo: Settemila Caffè
Autore: Fabiana Zollo
Genere: Narrativa Rosa
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"Settemila caffè" è quel libro che si legge con una facilità sorprendente e si ama nello stesso modo.
E' quel libro che ti cattura sin dalle prime pagine, per immergerti nella vita di Andrea, una ragazza alla quale è stato strappato via il padre troppo presto.
Una ragazza che ha sempre raccolto il dolore degli altri senza mai liberare il proprio.
Una ragazza che, dopo aver fatto la tanta temuta maturità, ha decido di concedersi un anno per riflettere sulla propria vita e su ciò che realmente vuole fare.

E' per questo che lavorerà con la madre nel bar che il padre aveva costruito con amore e sacrificio, che proverà a risollevarlo dal baratro nel quale sta cadendo perché la gente crede che il Settemila Caffè sia morto con lui.
Sempre pronti ad aiutarla ci saranno Elena e Matteo, i suoi amici di sempre, quelli alla quale sarà impossibile nascondere qualcosa, perché sono in grado di capirti con un solo sguardo; ma ci saranno anche Tommaso, il suo fidanzato molto più grande di lei, per il quale prova un forte sentimento, e Aiden, un nuovo membro dello staff del bar.

Una storia semplice ma coinvolgente, che l'autrice scrive con abilità e bravura, infatti, nonostante sia il suo libro d'esordio, la scrittura è tutt'altro che acerba.
Una storia di dolore per una perdita, paura di poter ancora soffrire, incertezza sul proprio futuro.
Una storia carina, leggera, che senza pretese, entrerà nelle vostre case e vi terrà compagnia per qualche ora.


Andrea è una ragazza come tante, la cui vita non le ha risparmiato dolori, ma le ha dato anche forza e coraggio. Le ha dato una madre presente e amorevole, le ha dato amici insostituibili, le ha dato l'amore, ma anche delusioni e rimpianti.
Andrea è una guerriera, che ha ben in mente il suo obiettivo: dare nuova vita al Settemila Caffè, perché solo così riuscirà a chiudere un cerchio restato aperto per mesi.
Lotterà prima contro la madre che vorrebbe solo tranquillità, poi con i ricordi dolorosi, ma anche con il suo fidanzato e quello stranzo ragazzo Aiden.
Una vita alquanto caotica quella di Andrea, con alti e bassi, come quella di ognuno di noi, ma la differenza la facciamo nel modo in cui reagiamo, nel modo in cui ci fermiamo a pensare.

Un libro che insegna a non arrendersi, a raccogliere tutto ciò che abbiamo seminato, per poter tenere le cose buone, ma ancora di più quelle meno buone, perché è da queste che si impara.
Un libro che ci insegna a seguire il nostro sesto senso, a lasciare che i sentimenti possano esprimersi, ma soprattutto a seguire il cuore.
Un libro che ci insegna ad amare, anche se questo può farci paura, perché anche se  a volte non pensiamo che sia possibile, tutti siamo in grado di farlo, e soprattutto, tutti abbiamo il bisogno di farlo.



venerdì 18 gennaio 2019

recensione HO SPOSATO UN MASCHILISTA - Joanne Bonny


Titolo: Ho sposato un maschilista
Autore: Joanne Bonny
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romance
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Cosa succederebbe se un incallita femminista e lo scapolo più ambito e donnaiolo si trovassero costretti a frequentarsi? "Nulla di buono" risponderete voi, ma "qualcosa di esilarante" ribatterei io!

Elena, giornalista quasi trentenne, dopo essersi vista negare la promozione meritata a causa del suo essere donna, decide di aprire una rivista al femminile “Revolution”.
Le cose sembrano andarle a gonfie vele, almeno in ambito lavorativo: la rivista va alla grande e sta per essere eletta femminista dell’anno, l’unica cosa che sembra scarseggiare è proprio l’amore. 
Una sera mentre è a casa a divorare il suo barattolo di nutella, i suoi due collaboratori e amici, Alessio e Giorgia, piombano da lei raccontandole quello che hanno combinato: l’hanno iscritta ad un reality show “Chi vuole sposare un milionario?”. 

Ovviamente già il nome fa drizzare le orecchie alla ragazza che si trova però costretta a partecipare. Spinta dalla voglia di vendicare tutte le donne, Elena, prende parte al reality, lo scopo è quello di far capitolare Marco Berardi, il milionario ambito da tutte le venti corteggiatrici, che prova dopo
prova, vengono eliminate. 
Tra sfide di ballo e party in piscina, le concorrenti dovranno mostrare a Marco quanto sono disposte a spingersi oltre per conquistarlo.

Un piccolo intoppo, di nome Leonardo, scombussolerà però i piani della nostra giornalista, ribaltando proprio ogni cosa. 
La storia è narrata in prima persona da Emma, ma nulla è mai lasciato al caso, perché anche il personaggio di Marco è limpido e senza filtri.
I loro battibecchi regaleranno spensieratezza e qualche risata.

Questo è uno di quei libri che una volta che cominci a leggere non riesci più a staccarti finché non arrivi all’ ultima pagina. 
L’autrice è riuscita a trovare le giuste dosi per la ricetta perfetta! È ironico, riflessivo ma soprattutto originale. Fino agli ultimi capitoli non capisci come realmente potrebbe terminare il romanzo,
regalando una dolce suspanse che accompagna il lettore per tutte le pagine.
Nonostante i molteplici personaggi, l'autrice è riuscita a dare ad ognuno carattere e importanza, senza rischiare di confondere chi si trova dall'altra parte. 
Lo stile della scrittrice è fluido, i discorsi e i pensieri sono ben calibrate e non rischiano mai di
annoiare. Ho trovato questo romanzo esilarante, ma anche sorprendentemente riflessivo e veritiero. 

Con questo libro di esordio, Joanne Bonny mi ha letteralmente catapultato nel suo mondo, permettendomi di vivere l’avventura di Emma a trecentosessanta gradi.
Consiglio questo romanzo a chi piace viaggiare con la fantasia, ma tenendo sempre i
piedi ben saldi a terra.

- libro letto e recensito dalla mia contributor  Elisa Crescenzi.



mercoledì 16 gennaio 2019

recensione NATI SOTTO LA STESSA STELLA - Alessandra Angelini


Titolo: Nati sotto la stessa stella
Autore: Alessandra Angelini
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romance
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L'ultima frase della trama è quella che mi ha particolarmente colpita, è quella frase che secondo me dovremmo sempre tener bene a mente, che non dovremmo mai dimenticare:
"la felicità è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio per afferrarla."

Perché a volte è così facile piangersi addosso, credere che sia tutto contro di noi, quando invece c'è sempre qualcosa che può stravolgerci la quotidianità, bisogna solo saperla vedere.
E non bisogna vedere le cose banalmente con gli occhi, bisogna farlo con il cuore, lasciando che le nostre sensazioni ci guidino, seguirne la loro sia, senza impedirne il cammino.

E' con queste premesse che ho deciso di introdurvi questa storia, quella di Nico e Amalia, due ragazzi, due amici.
   Lei è una studentessa di medicina all'università di Bologna, non ha mai avuto un vero dialogo con i genitori e adesso, andando fuori città per l'università non ha fatto altro che ridurlo ancora di più.
Legge i libri e si innamora di quei personaggi che lottano per le proprie idee, si emoziona per una scena d'amore e sogna con loro per quel tanto atteso lieto fine, ma nella realtà lei è una ragazza insicura, che ha paura di essere delusa, di soffrire, per questo cerca solo forti emozioni che non necessitino un suo totale coinvolgimento.
   Lui invece è il bassista dei Bad Attitute, la band del momento, che fa sognare mille ragazzine. Ha sofferto tanto in passato e ne porta ancora delle cicatrici sul cuore, ma questo non gli impedisce di credere che anche lui un giorno sarà felice, che ci sarà un lieto fine anche per lui.
Non cerca l'amore, però sa che quando lo troverà, non se ne tirerà indietro.

Ecco qui, finalmente ribaltato quel tipico cliché dei romance: lui un cattivo ragazzo e lei la santarellina innamorata.
Finalmente Alessandra Angelini ci farà vedere l'altra parte della medaglia, quella di un mondo nel quale non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, perché non tutti i ragazzi sono stronzi e menefreghisti, e non tutte le ragazze sono eternamente sognatrici e senza carattere.
Finalmente ci viene raccontata una storia diversa, una storia sicuramente tormentata, ma anche sognante. Una storia nel quale non ci sono buoni e cattivi, ma solo due ragazzi che hanno paura, e che vivono questo sentimento in modo differente, perché come dice sempre mia mamma "il mondo è bello perché e vario".

Si sa che due caratteri incompatibili non sempre riusciranno a trovare un punto d'incontro, ed è per questo che son certa vi appassionerete a questa storia come ho fatto io.
Perché con lo scorrere delle pagine sarà la curiosità ad andare avanti al posto vostro, sarà il vostro carattere a farvi immedesimare in Amalia o Nico, in due caratteri così diversi.
L'autrice ha scritto una storia nel quale non c'è spazio per le descrizioni, perché sono i sentimenti a parlare, sono queste due forti personalità a far da padrone.
Il romanzo è raccontato a due voci, permettendoci così di aver chiara la situazione, potendone conoscere le due prospettive; e non date nulla per scontato, perché fareste un grande errore.

Questo è il secondo libro della Bad Attitude Series e già con il primo volume (recensione qui) la scritta di Alessandra mi aveva conquistata per la sua semplicità, per la fluidità nella lettura, per la suspanse che è riuscita a creare anche con quei piccoli eventi quotidiani, per la capacità di far entrare il lettore in sintonia con i personaggi sin dalle prime pagine, ed immergerlo completamente nella storia.

PS: la serie è composta da 4 libri auto conclusivi, ognuna con la storia dei quattro componenti della band (Denis, Nico, Pietro e Julien).
Al momento l'autrice ne ha pubblicati due, gli altri sono in stesura. 






















sabato 12 gennaio 2019

recensione UNA CENERENTOLA A MANHATTAN - Felicia Kingsley


Titolo: Una cenerentola a Manhattan
Autore: Felicia Kingsley
Casa Editrice: Newton Compton
Genere: Romance
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C’era una volta… è quella frase che ha accompagnato ogni bambina, quando le favole delle sue principesse cominciavano a farla fantasticare in un mondo che non fosse il suo. 
Chi di noi non ha sognato almeno una volta nella vita di essere una vera principessa? 
Felicia Kingsley è riuscita a farci vivere questa rivisitazione della sua fiaba, in chiave nuova e moderna, tornando a farci sognare proprio come facevamo da ragazzine. 

  Riley, appassionata di lettura e scrittura, è costretta ad una vita di stenti, proprio a causa delle sue sorellastre e della matrigna cattiva che non fa altro che rendere la sua vita un inferno, fin quando un paio di scarpe non porteranno scompiglio nella sua vita, trascinandola in un mondo che non le appartiene. 
  Jesse Crawford, scapolo d’oro della rivista “XLnce” è uno degli uomini più ricercati e conosciuti del momento, si è costruito da solo e non permette a niente e nessuno di portarlo fuori strada, finché non inciampa proprio nella sua Cenerentola che gli farà perdere completamente la bussola in sole poche ore.

Due sconosciuti a volto coperto che si scambiano baci e carezze, ma che allo scoccare della mezzanotte, sono costretti a salutarsi in fretta e furia attraverso le porte di una metropolitana che decide di intrappolare proprio una delle pregiate scarpe della famosa Cenerentola. Non basteranno i tabelloni pubblicitari a ritrovare la sua principessa, ma sarà proprio una serie di sfortunati eventi che condurrà il pirata (così denominato da Riley) a conoscere tutta la verità sulla persona che è riuscita a conquistare il suo cuore.

L’autrice con il suo stile ironico e semplice riesce a trasportati nel mondo delle favole, strappandoti spesso e volentieri qualche risata. Ho trovato il personaggio di Riley carismatico e forte nonostante le cattiverie continue della matrigna e ho adorato i continui scambi di battute tra lei e Jesse. 
Inizialmente quest’ultimo, mi sembrava uno di quei tipici personaggi str**** che non si fanno scalfire da niente, invece con il proseguire delle pagine, l’ho trovato dolce e sensibile, forse un po’ troppo uomo alfa, ma seducente e divertente sempre al punto giusto. 

La storia segue passo passo quella delle favole della Cenerentola che abbiamo conosciuto da bambine, ma la Kingsley ha arricchito il tutto con scene di vita quotidiana dei giorni nostri, come le notti bollenti tra i due protagonisti.
Ho apprezzato i piccoli tralci di articoli di Ray Mullighan, che non vi svelerò chi sia, ma vi lascio al romanzo per scoprirlo.


Consiglio questa lettura a tutte le donne che guardano al loro passato con un sorriso, ricordando quelle favole così magiche che le hanno accompagnate da bambine, e ricordate sempre che… un paio di scarpe possono sempre cambiarvi la vita!

- libro letto e recensito dalla mia contributor  Elisa Crescenzi.


venerdì 11 gennaio 2019

recensione IL MIGLIORE AMICO DI MIO FRATELLO 3 - Luana Papa


Titolo: Il migliore amico di mio fratello 3
Autore: Luana Papa
Casa Editrice: Albatros il Filo
Genere: Romance
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recensione 1° volume - recensione 2° volume ]

Giunta all'ultimo appuntamento con questa trilogia, non sapevo davvero cosa sarebbe potuto succedere.
Ritroviamo Sharon e Zayn a qualche mese di distanza dall'incidente, da quel maledetto giorno in cui la nostra protagonista è stata vittima di un paziente poco lucido, in carcere, con reati penali alle spalle.
A qualche mese da distanza da quando lei è entrata in coma, da quando sembra che il mondo si sia fermato.
A qualche mese di distanza da quando son tutti lì, parenti e amici, costantemente, ogni giorno, ad aspettare qualche notizia, perché tutto tace, lei è stazionaria e il tempo sta scorrendo lento e inesorabile.

Ritroveremo uno Zayn più maturo e consapevole rispetto a quando l'abbiamo conosciuto con il primo libro. Ci sembrerà di aver vissuto con lui, con loro, avendoli visti crescere e diventare adulti.
Ma purtroppo, ritroveremo anche quei grandi solchi che sembra non si siano ancora stancati di irrompere nella loro vita.
Sono stati tre libri ricchi di colpi di scena, di dichiarazioni sconvolgenti, di forti abbracci e lunghi pianti, di amore e egoismo, di famiglia, di vita.
Quindi chapeau a Luana Papa per aver fantasticato così tanto nelle loro vite, perché vi assicuro che non vi annoierete, succederanno così tante cose, come a rincorrersi l'un l'altra, che sarete così assorti dalla lettura senza riuscire a pensare ad altro.

Tutti e tre i libri hanno messo alla luce i pensieri di entrambi i protagonisti, permettendo quindi al lettore di avere una visione completa degli eventi; ma mentre nei primi due prevaleva il pensiero di Sharon, in questo ultimo è Zayn a tenerci maggiormente compagnia.
Ho sperato in un lieto fine sin dal primo libro, ma con la consapevolezza che non l'avrei avuto, perché essendo una trilogia, non si poteva tagliare quel filo conduttore che ha unito tutti e tre i libri; quindi ho iniziato questo ultimo libro capitolo con la gioia del "finalmente ci sarà una fine per i due protagonisti, una tregua dopo la loro difficile vita", ma no! Perché al 44esimo capitolo (su 50) ecco un altro fortissimo colpo di scena!

Un susseguirsi di eventi anche surreali, frutto della fantasia dell'autrice che vi terranno incollati alle pagine.
Un milk shake di passione, risate, vendette, sorprese.
Un romanzo che farà sognare qualsiasi adolescente e risveglierà in quelli più adulti la voglia di leggere queste storie leggere e piacevoli, perfette per chi cerca una lettura che possa catturare la vostra totale attenzione. 






mercoledì 9 gennaio 2019

recensione C'ERA UNA VOLTA E POI... - Alessandra Bertini


Titolo: C'era una volta e poi...
Autore: Alessandra Bertini 
Casa Editrice: Europa Edizioni
Genere: Romance
Link D'Acquisto: clicca qui

Vi ricordate i cartoni animati della Walt Disney?
Quelli che vi accompagnavano da bambini, in cui le fanciulle aspettavano ore ed ore i propri principi azzurri e dove le perfide streghe facevano di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a quel “e vissero per sempre felici e contenti” già scritto ad inizio storia. 
Ecco, se siete sempre stati affascinati dal romanticismo Disney questo è il libro giusto per voi! 

L’autrice, attraverso un percorso temporale, analizza le diverse favole e i vari personaggi. Subito dopo l’introduzione in cui ci racconta cosa l’ha spinta a voler scoprire le diverse caratteristiche di queste storie, troviamo la prima vera parte del libro: quella dedicata alle principesse. 

Viaggiando nelle varie epoche, Alessandra Bertini ci condurrà nella vita delle nostre amate fanciulle, dalla prima (Biancaneve) all’ultima, quella dei giorni nostri (Oceania). Ci fa cogliere le diverse sfumature che probabilmente non sono state totalmente apprezzate in giovane età, permettendoci così di rivalutare il percorso di sviluppo della donna all’ interno dei cartoni, che ha seguito passo passo quello dei diversi anni in cui sono nate. 

La seconda parte invece, vede come protagoniste le cattive, quelle a cui il lieto fine è sempre stato troppo stretto. Ne sottolinea i diversi tratti, evidenziando e spiegando quanto le loro fisicità e il loro modo di vedere il mondo sia cambiato con il corso della storia. 

L’ultima parte infine, racconta dei principi, quelli che ogni ragazza spera d’incontrare sin da bambina e, come ci fa notare l’autrice, anche in questo caso l’uomo si evolve. Da fermo ed evanescente, diventa combattivo e premuroso, continuando quindi quell' evoluzione  che caratterizza tutti i personaggi. 

La tesi di Alessandra poi, si conclude attraverso poche righe, in cui dimostra quanto questo lavoro sulla Disney l’abbia appassionata (cosa tangibile già nel corso della lettura).

Lo stile del romanzo è fluido e scorrevole, anche se non lo considererei un vero e proprio “romanzo” ma più in saggio, in cui attraverso le ricerche di Alessandra, sono state portate alla luce dettagli che spesso sono sfuggiti ai nostri occhi.
Ho apprezzato lo schematizzare così attentamente ogni periodo e ogni personaggio, perché nulla è stato lasciato al caso e tutto è parso molto chiaro e di facile comprensione.


Consiglio questa lettura a chi ha sempre amato le favole, perché c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da raccontare.

- libro letto e recensito dalla mia contributor  Elisa Crescenzi.



giovedì 3 gennaio 2019

recensione CERCASI AMORE VISTA LAGO - Virginia Bramati


Titolo: Cercasi amore vista lago
Autore: Virginia Bramati
Casa Editrice: Giunti
Genere: Narrativa rosa
Link D'Acquisto: clicca qui

"Per ogni Cercasi c'è davvero un Offresi se lo si sa vedere con gli occhi del cuore"


Cercasi amore con vista lago è uno di quei libri che rileggerei ancora e ancora.
Mi ha colpita sin da subito, per l'intrigante titolo e l'ambigua copertina e potrei dire con certezza che è stato un vero e proprio colpo di fulmine.
Più o meno la stessa cosa che è successa a Bianca... ops, no! Forse non è stato proprio così.

Bianca Maffei, architetto di 33 anni, con una spiccata passione per le scarpe anti-infortunistiche, il casco giallo e la polvere dei cantieri.
Lavora in un prestigioso studio milanese finché la crisi non costringe il capo a dover scegliere tra i propri dipendenti e purtroppo, qualcuno avrà la meglio su di lei, costringendola ad adattarsi a qualsiasi altro lavoro riesca a trovare nel minor tempo possibile.

Sono questi i poco felici presupposti che vedranno catapultare la nostra protagonista a Verate, un paesino vicino Milano, dove lavorerà in un'agenzia immobiliare.
Che strano scherzo del destino però: lei che ha sempre desiderato creare case, adesso si ritrova a venderle. Ma si sa, per rimanere a galla, si mettono anche da parte i propri sogni, senza mai lasciarli andare, sperando di poterli un giorno riavvolgere a sé.

Bianca capirà che una casa non sono solo mattoni e cemento, ma conforto, amore e calore.
Perché una vera casa non è un luogo, ma uno stato d'animo.

Le doti narrative di Virginia Bramati mi hanno immediatamente catapultata nella storia.
Credo sia uno dei libri più descrittivi che io abbia mai letto, ma sorprendentemente, questo non è un difetto, bensì uno dei pregi più belli.
Con le sue parole, ho davvero immaginato di essere lì, in quell'accogliente trattoria Moretti, ma anche al cinema all'aperto in quelle sere d'estate, e soprattutto, su quella gelida panchina di Londra.
Con le sue parole, ho fatto di Bianca una parte di me, con le sue incertezze, i suoi timori e la sua angoscia. Trovarsi con le ali spezzate proprio quando era pronta a spiccare il volo, in una società che sembra aver dimenticato premiare i meriti, non è poi lontano da ciò che purtroppo succede a tanta gente.
Con le sue parole, ho riscoperto la bellezza si un cuore buono, la dolcezza della bontà d'animo, la gioia di un abbraccio. Ho riscoperto che è vero che una persona può star bene da sola, ma non sarà mai come avere la persona giusta al proprio fianco. Ho riscoperto che non bisogna precludersi nulla, che bisogna buttarsi a capofitto in tutto ciò che accade, in tutto ciò che la vita ci pone davanti agli occhi, perché il destino, piano piano, farà il suo lavoro.
Perché bisogna cogliere il bello delle cose, perché non bisogna mai rinunciare ai propri desideri, perché "non esistono limiti, ma solo margini di miglioramento".

Un libro per chi è costretto a mettere in pausa la propria vita, ma anche per chi decide di darne una svolta. Per chi si ritrova a lottare contro il proprio cuore, ma anche per chi decide di assecondarlo. Per chi ha bisogno di una lettura piacevole ma intensa, di una storia leggera ma coinvolgente, di cercare un "offresi" per il proprio "cercasi".


recensione TIMOTHY WALTON E L'OSPEDALE DEI VAMPIRI - Manuela Bassetti

Titolo:  Timothy Walton e l'ospedale dei vampiri Autore:  Manuela Bassetti Casa Editrice:  Errekappa edizioni Genere:  libro per bambini...